stripe decor
   

  Antonella Marino

 

 

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GLI EQUILIBRI DEL DESIDERIO

Stilizzate casette in bilico, una porta-finestra da attraversare, doppie lune e lunette, triangoli con barriere e sedie senza spalliere, contenitori vuoti da riempire e pile di libri con pagine affollate...

Le sintetiche forme che si stagliano nei quadri di Tonia Copertino rimandano a una dimensione raccolta e concentrata, tesa alla ricerca di un punto di equilibrio che da una dimensione privata, personale si estende a una più vasta condizione storica ed esistenziale.

In questa mostra nella sede dell'associazione culturale Arte Immagine - un piccolo spazio che la stessa artista gestisce a Molfetta con pochi mezzi e buona volontà - c'è tutto un carico di desideri e disillusioni. Ci sono la frustrazione per un isolamento fisico e psicologico e l'esigenza di comunicare; l'esortazione a ritagliarsi una pausa di riflessione nell'affastellarsi caotico di parole e immagini e il tentativo di elaborare il caos, magari recuperando un più profondo rapporto con se stessi.

Il supporto in carta in questo senso aiuta l'autrice a trattenere meglio l'impeto di un segno veloce, che si espande e dilata in giochi di macchie e di assorbenze. In queste opere recenti la tavolozza è ridotta a pochi grigi, gamme terrose impreziosite da brillanti inserti ramati e qualche tocco di azzurro. Su spessa carta di Amalfi e più sottile carta di riso, l'immagine si dà così a strati, speculari al complesso gioco della vita. Alcune scritte di sottofondo sottolineano il senso dell'operazione: "novo millenium", "se sei fuori resta fuori", "comunicare".

I toni sono un po' anacronistici rispetto alle urgenze più ciniche e disincantate delle ultime generazioni. Ma con la caparbietà di un'esperienza trentennale sul territorio, Tonia Copertino non rinuncia all'esercizio di una pittura elegante, che testimoni il senso del vuoto e la speranza di cambiamento, sul sottile crinale tra astrazione e figurazione.