stripe decor
   

  Gianna Sallustio

 

 

Altre recensioni:

 

Tonia Copertino fu notata per la prima volta, come pittrice, dal critico Pietro Marino, in una collettiva allestita dalla galleria "Il Cavalletto" di Molfetta negli anni '60.

Si era "formata" a Bari, nell'Istituto Statale d'Arte, sotto la guida di Roberto de Robertis.

Attualmente l'artista insiste a studiare il segno, come graffite, ossia come primitiva esperienza di racconto determinato a ricomporre il caos, i frammenti di dissonanze patite ed equilibri perseguitati. Mi riferisco ai segni-contenitori dell'85, anagrafiche decifrazioni che tentano un documento di riconoscimento. Segni che si torcono come serpenti, simbologie di ambivalenti Forme di vita maligna (secondo la tradizione biblica) o ammaliante (secondo antiche interpretazioni egizie).

 

dalla rivista "Pensiero e Arte" - Rivista internazionale di Arte Letterature Attualità, anno XLI, n°1 gennaio-marzo 1986, Artisti contemporanei a cura di Gino Spinelli dè Santelena